dicono di noi

DICONO DI NOI

Tonino Conte

Con il coinvolgente spettacolo “Diversa-mente” ,realizzato dalla Compagnia Instabile della UOCSM Puglianello Morcone, lunedì 15 luglio si è conclusa la quarta edizione di “AMOROSI Teatro Festival”,dedicato a Franca Rame.
La intensa manifestazione ha proposto una articolata serie di momenti,caratterizzati da impegno culturale e umano,in cui qualità artistica e messaggio civile si sono coniugati liberamente,criticamente,splendidamente. Ancora una volta,si è confermata la fondamentale necessità ,e la concreta possibilità,di non piegarsi alle indicazioni della pseudo cultura e del mercato delle intelligenze. Le rappresentazioni teatrali,gli incontri letterari,le riflessioni collettive,la partecipazione delle comunità e del mondo della scuola,le mostre creative…hanno costruito un senso visibile di crescita e di partecipazione. L’ANPI ha confermato,con piena convinzione,la propria presenza ,quale partner di AMOTe.L’incontro emozionante,e il dialogo straordinario, tra Ascanio Celestini e il “nostro” Partigiano Alfredo Festa,sulla scena del Festival,ha costituito -per noi-la sintesi più alta, umana e politica, dell’intera rassegna.

L’ANPI Provinciale ringrazia tutti ed,in particolare,l’Assessore alla Cultura del Comune di Amorosi Claudio Ferrucci e Raffaella e Guido di “Tabula Rasa”,per l’entusiasmo tenace e la passione razionale che hanno immesso in una impresa certo faticosa e complessa,certo preziosa e produttiva.

  

Il Sannio

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Tonino Conte

E’ davvero emozionante rivivere, con la riflessione, la intensità di significati realizzata l’altra sera,all’interno di AMOTE.Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi hanno ridato la voce a Peppino Impastato,con una urgenza morale-intellettuale-politica e con una qualità artistica degne della più alta tradizione del teatro d’impegno.Ma la Nuova Resistenza di Peppino Impastato si è saldata “naturalmente” con la Resistenza combattuta e narrata-sullo stesso palco!- dai nostri Partigiani Giuseppe Crocco(caramba) e Alfredo Festa.Contro le mafie,contro la guerra e la violenza,per la dignità e la libertà di tutti gli esseri viventi…il messaggio diventa ragione di vita non alienata e speranza collettiva insostituibile,oggi,oggi!
L’A.N.P.I. del Sannio é orgogliosa di essere parte di questa storia vissuta e di una storia da costruire,nel segno della civiltà.
L’A.N.P.I. del Sannio ringrazia l’Amministrazione Comunale di Amorosi per le scelte rigorose e sollecitanti assunte in direzione della promozione culturale,la Pro-Loco per l’impegno disinteressato,la Sezione amorosina dell’A.N.P.I. per la passione esemplare.
Il collettivo di Tabula Rasa-poi- persegue,da tempo,una linea inconfondibile, mai generica,in cui la bellezza e il livello delle proposte si coniuga con la professionalità più coerente,perfino puntigliosa: A.N.P.I.
Sannio esprime gratitudine a Guido,a Raffaella,a tutti i collaboratori per eventi che non si spengono con le luci artificiali di una sera di luglio.
  

Tonino Conte

L’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) del Sannio è tra i soggetti promotori della Rassegna Teatrale AMOTE che si svolgerà in AMOROSI (Benevento) dal 4 al 14 Luglio prossimi. L’A.N.P.I. è impegnata per costruire conoscenza critica,memoria presente,coscienza civile non subalterna. Il lavoro culturale è fattore decisivo per uscire dal degrado intellettuale, morale e politico in cui si trova il nostro Paese e per ridare un senso alto e solidale ad una Patria vissuta come luogo di civiltà, di eguaglianza, di libertà sostanziata dai diritti costituzionali. Il teatro di impegno civile è,perciò,occasione preziosa per sviluppare il mandato che ci viene dal Secondo Risorgimento,dalla primavera del fiore del partigiano,soprattutto in direzione delle giovani generazioni. Con questi significati, i Partigiani sanniti Giuseppe Crocco (Caramba) e Alfredo Festa ci doneranno la loro testimonianza di militanti per la libertà di tutti nel corso della serata del 6 luglio. L’A.N.P.I. si rivolge a tutti i democratici del Sannio,perché sostengano AMOTE, iniziativa di alto valore culturale, morale, sociale.
  

Iaia forte

Sono felice di partecipare al festival di Amorosi. Continuo a fare teatro perché ritengo che sia una delle poche forme di civiltà culturale, nel panorama disastroso del nostro paese, a restare vive.
Essendo campana, sento il dovere di sostenere questi eventi che vanno protetti e tutelati . Perché il teatro, quando è fatto seriamente,appartiene a quella categoria della “bellezza che salverà il mondo”.
grazie