mostre 2012

MOSTRE 2012

IL MESSAGGIO NEGLI OCCHI

I VOLTI DI SPOON RIVER

’Antologia di Spoon River, nella traduzione di Fernanda Pivano, fupubblicata nel 1943 da Einaudi, su sollecitazione di Cesare Pavese.L’americano Edgar Lee Masters, all’inizio del ’900, ricostruisce il microcosmodi una piccola citta’ della provincia americana attraverso epigrafi immaginariedi un cimitero sulla collina. E da quest’opera “provinciale” scaturisconotemi universali: anime inquiete cercano di ripercorrere il loro tempo, le loroemozioni, le frustrazioni, le solitudini, le speranze, le ipocrisie. Ora che nonsono piu’, possono raccontarsi la verita’, liberi finalmente di guardarsi dentrosenza timori e senza pregiudizio alcuno. Cos’era stata la loro vita?Ho riletto L’Antologia di Spoon River l’anno scorso, e’ un libro che hoscoperto molto presto nella mia vita e non ho mai lasciato. I personaggipresenti nelle pagine dell’Antologia sono sempre stati palpabili per me e i lorovolti, le loro espressioni, i loro racconti sempre estremamente reali, quasi unamessa in scena teatrale dove ognuno si racconta quando l’occhio di buepunta su di lui il raggio di luce. Da qui la folle idea di dare a quelle voci deivolti, gia’ tante volte da me immaginati…In questi personaggi che “non eranoriusciti a farsi capire e non avevano capito”, dal loro dramma di poveri esseriumani travolti dal loro destino, scaturiva un fascino sempre più ampio manmano che imparavo a conoscerli e che cercavo di capire ed evidenziare ognivelatura del carattere che mi aiutasse, in qualche modo, a caratterizzarli. Lascelta cromatica è ricaduta sul bianco e nero, un bianco e nero ricco di grigi,quasi a sottolineare le sfumature che ogni personaggio presenta. Ripresinella loro vita quotidiana, nei loro “spazi”, narrano a chi li osserva, ai
viandanti, il loro dramma. Si tratta di ritratti ambientati…i personaggi vengonocolti dall’occhio fotografico nella loro intimità, con i loro oggetti e le loroinquietudini, quasi come se la vita non si fosse mai fermata. Ogni immagine èstata “approcciata” come un vero e proprio lavoro teatrale, dalla ricerca deicostumi e dell’ambientazione scenografica che richiamassero in qualchemodo le atmosfere descritte da Edgar Lee Masters, fino ad arrivare al vero eproprio lavoro con gli attori e non, ai quali è stato richiesto non solod’interpretare i singoli personaggi ma anche di ricopiare le poesie con lapropria grafia… e così gli abitanti di spoon river si animano attraverso ilviolino di Lino Cannavacciuolo che interpreta il suonatore Jones, gli occhi diCarlo Cerciello che da voce alle accuse del blasfemo, gli attori di teatro Pinadi Gennaro (Aner clute), Alessandra Mirra (Serepta Mason), Gianni Ascione(Rutherford Mc Dowell) e Antonia Pedaci (Mabel Osborne)…ma anche delgiardiniere Giacomo che interpreta Samuel, il giardiniere, il dottore oculistaLuigi Franco che presta il volto a Dippold, l’ottico, l’artista Maria Scateni (l’exballerina Sonia la russa),il poetico signor Franco (Elijah Browning), ilnigeriano Abdoul (Shack Dye) …Anna, mia madre, che interpreta la signoraLidia Humphrey. …e dalle loro voci l’inizio delle fotografie…
Il progetto fotografico sull’antologia continuerà ad esistere fino a quando tuttigli abitanti di spoon river non avranno un volto…
TIZIANA MASTROPASQUA
Tiziana Mastropasqua nasce a napoli nel 1978. Da sempre coltiva la suapassione per l’arte. Dal 98 frequenta il Teatro dell’Anima, una compagniadi teatro sperimentale e di ricerca. Nel 2005 si iscrive all’accademia di bellearti di Napoli indirizzo pittura e arti figurative. Inizia la sua ricerca pittoricalavorando sullo studio dell’ iperrealismo… e da lì il veloce passaggio allafotografia. Nel 2008 espone il progetto fotografico “IL VUOTO E IL PIENO”presso lo spazio Lorna Doonè, progetto nato in collaborazione con laprofessoressa di pittura sperimentale Rossella Ghezzi. Si laurea nel 2009con una tesi in fotografia su L’Antologia di Spoon River presso la cattedra delprofessore Fabio Donato. Nel 2009 inizia le ricerca fotografica “HEIMLICH –che risveglia in me la madre” con la quale partecipa al Premio nazionale dellearti. Nel 2010 partecipa alla realizzazione di un libro d’artista in occasionedella manifestazione “un tuffo nel vino” in collaborazione con Fabio Donatonell’ambito di vinitaly svolto al castel dell’ovo; espone il progetto “Heimlich”presso Palazzo Venezia a Napoli in occasione di Maggio dei monumenti2010; partecipa alla collettiva tenuta nell’ex birreria peroni in occasione delNapoli Teatro Festival Italia; partecipa alla collettiva dell’Art Today Gallery
di Roma; espone alla mostra collettiva svolta presso L’Ex Libris di Capua. Indicembre 2010 espone nell’ambito dell’evento Mother Genetrix presso Spazio277 di CasertaNell’ottobre del 2010 vince il concorso fotografico indetto dall’associazioneWine & foto del fotoreporter Luciano Ferrara – in occasione della premiazioneesposizione delle immagini al PAN (palazzo delle arti Napoli). In marzo 2011partecipa alla collettiva organizzata dalla libreria internazionaleTreves in occasione dell’evento Una Piazza per la Poesia.Oggi lavora professionalmente come fotografa free-lance e continua I suoistudi in fotografia come linguaggio artistico presso Accademia di Belle Arti diNapoli.