mostre 2013

MOSTRE 2013

MOSTRE NEI CORTILI dal 6 al 15 luglio dalle 18 alle 21

Ectoplasmi fotografo Flavio Romualdo Garofano CORTILE DE CAPUA
[…] Un’Interpretazione pazzesca!… fotografo Matteo Anatrella CORTILE CASTELLO BARONALE
ECT- Electro Convulsive Treatment fotografo Paolo di Giosia CORTILE  PONTILLO

 

 

Flavio Romualdo Garofano – Ectoplasmi

garofano

[…]Qualche volta s’incontra l’ectoplasma

d’uno scampato e non sembra particolarmente felice.

Ignora di essere fuori, nessuno glie n’ha parlato.

Gli altri, nel sacco, si credono

più liberi di lui.

E. Montale, La Storia

L’opera di Flavio Romualdo Garofano riconduce ad una dimensione d’inconsapevolezza: l’uomo-ectoplasma, il sedicente vivente, non è capace di riconoscere il proprio stato e, in una perfetta ignavia, continua il suo percorso nella non-vita. Questa convinzione, mutuata dal lavoro di Montale, permea interamente la serie Ectoplasmi che è, dopo Satura, la seconda dedicata al poeta.
Nato e cresciuto nel Sannio, Garofano si è formato a Bologna studiando teatro e sviluppando la sua passione per la fotografia. Attraverso la fotografia di scena, sperimentando tecniche, stili e variazioni, è diventato un professionista conosciuto a livello nazionale e internazionale: vincitore al Premio Ora 2011, segnalato al Premio Celeste 2012, ha collaborato con Emilia Romagna Teatro Fondazione per il festival Vie e per due produzioni ERT. Illustratore di “Dieci e venticinque” della rete de “I Siciliani Giovani”, ha pubblicato su IL MALE di Vauro e Vincino.
www.facebook.com/flavioromualdogarofano
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Paolo di Giosia – ECT Electro Convulsive Treatment

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Un lavoro che è interamente dedicato alla follia e alle “cure” che, negli anni, hanno tenuto sedati e semi-incoscienti i pazienti psichiatrici. Nel suo viaggio di ricerca sulle strutture disseminate per l’Italia l’artista ha incontrato non poche difficoltà. Dalla stessa Asl di Teramo, per cui lavora, ha atteso i permessi per oltre un anno per poter scattare nell’ex-ospedale psichiatrico, ed entrare così in una dimensione nuova, altra: “[…]all’interno ci sono ancora elementi di vita quotidiana appartenenti ai pazienti: dai letti ai materassi, dai vestiti alle tazze per la colazione”. E, ancora, il soggetto più crudo della mostra: la macchina per l’elettroshock, sezionata nei suoi particolari come in un’autopsia, denuncia di una condizione che non deve essere dimenticata.
Paolo di Giosia attualmente vive e lavora a Teramo, appassionato di fotografia sin da ragazzo, scatta prevalentemente in bianco e nero in analogico. Ha tenuto numerose mostre personali e ha partecipato a diverse collettive e fiere internazionali, collaborando con gallerie italiane ed estere.
Ha pubblicato i volumi fotografici Il Silenzio, Solitudini, Carezze sopra le rughe, Appunti (in collaborazione con G.Marcocci), ECT – Electro Convulsive Treatment.
www.paolodigiosia.it
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Matteo Anatrella – […]un’interpretazione pazzesca!

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Una raccolta di immagini che documenta le emozioni e gli stati d’animo vissuti prima di andare in scena: riti scaramantici, silenzi fatti di concentrazione, respiri affannati, andirivieni di tecnici-attori-musicisti; lo sguardo attento di chi dalle poltrone guarda la nascita della rappresentazione e poi…e poi finalmente: “si va in scena”. La mostra “pazzesca” è fatta di scatti sulla “Gatta Cenerentola” messa in scena dal dipartimento di salute mentale di Puglianello nel 2011 in occasione del festival TUTTI PAZZI X IL TEATRO.
Fotografo partenopeo principalmente impegnato nel lavoro pubblicitario, Anatrella palesa nei suoi scatti una grande voglia di sorprendere, di narrare, attraverso colori e contrasti, una storia, una visione con cui coinvolgere lo spettatore con forti suggestioni oniriche. Al momento sta sperimentando attraverso i “Fashion Live Shoot”, estemporanee di moda realizzate in discoteca con il collettivo artistico La Suite, e lavora come photo-editor presso Pink Life.
www.matteoanatrella.it
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