il festival

IL FESTIVAL

AMOTE – AMOROSI TEATRO FESTIVAL V EDIZIONE

Sono stati 5 anni d’amore: parole, gesti, espressioni, emozioni hanno delineato un paesaggio dell’anima poco olografico, che ha accolto il bisogno di dire e di sentire, di liberare il sentimento, di trasformare il tempo in storia e il desiderio in visione. Da 5 anni quello che il festival amoTe cerca, non è la rappresentazione come distrazione temporanea e leggera, ma il teatro come atto di conoscenza, di scoperta di sé attraverso la partecipazione alle storie, narrate, vissute e rilette dal sentire poetico.

amoTe 5 celebra i luoghi, riconquista il contatto con l’ambiente rurale, sceglie gli spazi aperti dove la finzione si riduce per dare necessariamente sfogo al delirio della passione e alle infinite storie di libertà e d’amore che ogni singola vita dischiude.

Al 5 si attribuisce l’evoluzione che muove tutto e spinge verso inattese direzioni anche questa scena privilegiata e resistente.

1

 

 

Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos’altro. Superare le frontiere tra me e te… arrivare ad incontrarti….” Grotowski amoTE, Amorosi Teatro festival, è una sollecitazione all’incontro con un teatro povero e autentico; un cortile di un centro cittadino che diventa luogo della rappresentazione e della scena. La finzione teatrale entra così nella vita reale e la quotidianità si misura con l’eccezionalità. Un rito collettivo che aiuti a recuperare il senso di comunità perché accumuna in libertà, fa sognare, ridere, piangere, sentire, sfogare, svuotare, agire e reagire. Una delle opportunità più intriganti del teatro è proprio la possibilità di mettere a confronto e, a volte, a nudo: relazioni, sentimenti, personalità, solitudini individuali e disagi collettivi. L’idea è quella di raccontare conflitti, separazioni, affanni, identità negate, riscoperte, dando voce a storie di libertà e d’amore.  Il festival, percorrendo nuove rotte, propone anche sperimentazioni, mettendo in scena testi di drammaturgia contemporanea, senza perdere di vista i classici e la commedia all’italiana.

Tabula rasa

“Questa rassegna è un atto d’amore perché è espressione di passione e ragione; è desiderio di ritrovarsi insieme, in un bel luogo che appartiene al vissuto di un’intera comunità, che da sempre ama il teatro e lo pratica …”

Claudio Ferrucci/assessore alla cultura di Amorosi